sabato 23 settembre 2017

crowdfunding_istruzioni per l'uso




Come si aderisce alla campagna di crowdfunding per "Approssimazioni e Convergenze", il mio libro di prossima pubblicazione?
Semplicissimo. Bisogna:

1. andare sul portale Ulule e fornire i propri dati personali, quando li richiede;

2. scegliere l'importo della sottoscrizione (da un minimo di 5 a un massimo di 100 euro, con relativi benefit);

3. pagare con carta di credito (non è possibile usare altri mezzi, tipo Postepay o Paypal).

Se il crowdfunding non raggiungerà la cifra prefissata (1000 euro), tutto sarà automaticamente rimborsato dal sistema.


Nel momento in cui si scrive, siamo arrivati a 274 euro, pari al 27% della cifra richiesta.
C'è tempo fino al 19 ottobre.

Qui sotto un'anteprima di due dei disegni inediti che arricchiranno il volume.






venerdì 22 settembre 2017

autunno

In mezzo ai doppi vetri
ronza una vespa.
Vento d'autunno già appanna la finestra.

Sempre la prigioniera
torna all'assalto,
sempre ritorna.

Perchè il calore
della stanza le allunga la vita
moltiplica le forze.

Heinz Kahlau (1931 - 2012)
(traduzione mia)

martedì 19 settembre 2017

nuovo libro in arrivo? forse: dipende da te



Dunque, primo punto: c'è questa cosa che si chiama “crowdfunding”.
In parole povere: chi vuole lanciare un progetto chiede alla gente di aiutarlo finanziandone una certa quota, in cambio ovviamente di un ritorno di qualche tipo.
Finora ne avevo sentito solo parlare, ma sapevo che si sta diffondendo sempre più anche nell'editoria e nella musica, dove purtroppo la crisi è forte e gli editori/produttori non sono più in grado di rischiare alla cieca su un progetto.

Secondo punto: io conosco queste due persone che fanno il mestiere più pazzo del mondo, ossia pubblicano poesia. Si chiamano Antonio Lillo e Alessandro Canzian. Antonio, da Locorotondo, ha fondato le edizioni Pietre Vive; Alessandro, da Pordenone, è il titolare della Samuele Editore.
Poi, Alessandro ha anche lanciato Edita, un'agenzia che offre servizi editoriali di vario tipo, fra i quali anche crowdfunding per libri da pubblicare.

Terzo punto: da qualche tempo, Antonio mi ventilava l'idea di ristampare “Approssimazioni”, il mio primo libro di poesie, che uscì per Pietre Vive nel 2014 e la cui tiratura andò esaurita (il che, per un volume poetico, non è un cattivo risultato). Io, intanto, continuavo a mandargli testi inediti, che nel tempo sono venuti a stratificarsi fino a costituire una nuova raccolta.

A questo punto, è venuto spontaneo far due più due e lanciare l'idea, che si può riassumere così:
- perché, invece di ristampare semplicemente “Approssimazioni”, non facciamo un nuovo libro, arricchendolo con i testi inediti?
- perché non proviamo a finanziarci con un crowdfunding, magari appoggiandoci proprio a Edita?

E infatti, eccoci qui.
Vi spiego in breve come funziona.

- Per partecipare al crowdfunding, bisogna andare sulla pagina dedicata al progetto (ossia questa qui), iscriversi alla piattaforma Ulule e decidere con quale somma si vuol contribuire.
- Si parte da un'offerta minima di 5 euro; per chi partecipa al crowdfunding, il libro sarà disponibile a prezzo scontato (8 euro).
- Chi volesse contribuire per una somma maggiore di 8 euro, può farlo: in tal caso, riceverà ulteriori libri dell'editore, sempre a prezzo scontato.
- Si può pagare con carta di credito, su un link sicuro.
- C'è tempo un mese, quindi fino al 19 ottobre.
- Se alla fine dei 30 giorni non verrà raggiunta la cifra fissata per il crowdfunding (1000 euro), ai partecipanti non sarà addebitata nessuna spesa.

Quanto al libro:  “Approssimazioni e Convergenze” ripropone “Approssimazioni” (Pietre Vive, 2014), con l'aggiunta di 24 testi inediti, che vengono a comporre un vero e proprio dittico.
La sezione inedita, intitolata “Convergenze. Contributo a una storia della bellezza” si ispira a quadri del Rinascimento per riflettere sul tema affascinante e sfuggente della Bellezza.
Il volume originale era arricchito da bellissimi disegni di Michela Neglia. Anche i nuovi testi sono illustrati, ma stavolta le illustrazioni le ho realizzate io, così come la copertina, che è nuova di zecca.
A questo link c'è un piccolo assaggio di testi e disegni.

Questo è quanto. Adesso, sta a voi, mie adorati ventiquattro lettori, mes semblambles, mes frères (et soeurs).



P.S.: Se ci sono domande, usate pure il box dei commenti.

sabato 16 settembre 2017

paesaggi (traduzione da Wallace Stevens)

I
Un vecchio siede
sotto l'ombra di un pino
in Cina.
Vede i delfinium,
azzurri e bianchi,
sul bordo dell'acqua,
muoversi al vento.
La sua barba si muove al vento.
I pini si muovono al vento.
Così l'acqua scorre
sulle gramaglie.

II
La notte ha il colore
d'un braccio di donna:
notte, la femmina,
oscura,
fragrante e agile,
si nasconde.
Splende uno stagno,
come un bracciale
scosso nella danza.

III
Misuro me stesso
contro un albero alto.
Trovo che sono molto più alto
perché arrivo fino al sole,
coi miei occhi;
e arrivo fino alla riva del mare
con le orecchie.
Eppure, non mi piace
come le formiche strisciano
dentro e fuori la mia ombra.

IV
Quando il mio sogno era presso la luna,
la falda bianca della sua veste
si riempì di luce gialla.
Le piante dei piedi
si arrossarono
i capelli si riempirono
di cristallizzazioni azzurre
dalle stelle,
non lontano.

V
Tutti i coltelli dei lampioni,
e i ceselli delle lunghe strade
e i mazzuoli delle cupole
e delle alte torri
non riescono a incidere
ciò che una stella incide,
quando brilla tra i pampini.

VI
Razionalisti, con cappelli quadri,
in stanze quadre, pensano
fissando il pavimento,
fissando il soffitto.
Si limitano soltanto
ai triangoli rettangoli.
Se tentassero romboidi,
coni, serpentine, ellissi –
l'ellisse, per esempio, di una mezzaluna –
indosserebbero sombreri.

Wallace Stevens
“Six Significant Landscapes” (da Harmonium, 1916)

(traduzione mia)

venerdì 15 settembre 2017

il phon e il sangue (una poesia di Valerio Magrelli)

Rumore, fa' silenzio!

C'è gente che trova figure
nascoste nella carta da parati
o nelle nuvole.
A me succede lo stesso coi rumori.

Per essere più esatti, ho un vecchio phon
che appena si accende comincia a vibrare
e man mano
emette un lamento profondo.
È l'elica difettosa, o i cuscinetti a sfera,
non ne ho idea,
ma so che inizia a intonare una trenodia,
o meglio, a sussurrarla sottovoce.
Prima si avvertono solo suoni indistinti,
una folla che fugge, moto che si avvicinano,
ma facendo attenzione
appaiono via via urla, richiami.

Io mi concentro; una sera, addirittura,
sono arrivato a bruciarmi, tale è lo sforzo
per afferrare il groviglio, il nodo acustico
dell'asciugacapelli.
Perché il suo sferragliare non resta sempre uguale:
più dura, più si sciolgono gli intrecci
del fragore, le voci si distinguono.
Sento dialetti slavi, minacce, spesso spari:
un giorno sono rimasto ad ascoltarlo quasi dieci minuti
per seguire le fasi di un rastrellamento
in un lontano villaggio dei Balcani.

A volte ne esce uno squillo familiare,
credo che sia il telefono, spengo,
vado a rispondere,
ma non c'è mai nessuno: quei segnali,
si vede che provengono da un'altra parte,
sempre.
Se qualcuno ti chiama, non ci credere,
sarà un miraggio uditivo, un'impressione.

La verità è diversa:
mentre mi punto alla tempia quell'attrezzo
che sembra una pistola,
viene fuori il racconto di storie terribili,
fucilazioni, il pianto di bambini.
È come una confessione non richiesta,
una registrazione spedita per errore.
Che c'entro, io, con tutto questo sangue,
io che mi voglio solo asciugare la testa?
Ormai ci penso due volte, prima di adoperarlo,
prima di sprofondare in quell'orrore
e assistere impotente a certe scene.
Meglio bagnato, allora.
Mi verrà il torcicollo? poco male.

Valerio Magrelli 
da Il sangue amaro (Einaudi, 2014)

giovedì 14 settembre 2017

esercizi di stile - 3

Un serventese per Kim e per Trump

Se sputi in cielo, ti ritorna in faccia,
diceva la mia nonna: una minaccia?
Direi di no: ci piaccia o non ci piaccia,
son mica rose.

Gas serra, amianto, acque velenose,
boschi bruciati, scorie... un'overdose!
Ben prima che le bombe siano esplose
saremo morti.

Per questo, a quei due loschi beccamorti
che sbandierano eserciti e coorti,
con il Vangelo dico: state accorti,
nescitur hora.

Verrà pure per voi, e alla buonora,
a presentarvi il conto, la Signora
con il falcione, e hai voglia a dire, allora:
“Lo sai chi sono?”

Lo sa, lo sa, ma non c'è scettro o trono
che le abbia fatto dire: “Te l'abbuono”.
Diversi i nomi: Ade, Thanatos, Crono,
una la sorte.

mercoledì 13 settembre 2017

due haiku

Pioggia d'estate,
due passeri sul pruno.
La casa è vuota.

* * *

Fermo nel letto
è un sudario la notte.
Voci nel sonno.