giovedì 13 ottobre 2011

diplomazia

[Mingus] aveva un caratteraccio. Ricordo che una volta andai in ufficio alla ABC-Paramount - ero sempre in ufficio, senza dubbio non erano ancora le nove - e sullo schienale della mia poltrona trovai un biglietto attaccato con un coltello, lì, conficcato nella poltrona. Era indirizzato a me da parte di Mingus, e mi comunicava che non era stato pagato per l'ultima seduta di registrazione. Pretendeva di essere saldato il prima possibile. Io, logicamente, non c'entravo nulla. Non potevo fare altro che scrivere un sollecito e presentarlo in amministrazione, e loro gli avrebbero mandato l'assegno. Lì per lì mi spaventai, ma adesso lo trovo divertente.

(Bob Thiele, produttore della casa discografica Impulse)



"Non ve l'ha mai detto nessuno che siete un branco di ipocriti? Mettiamo che un cieco vada a una mostra di Picasso e di [Franz] Kline, e senza poter vedere i quadri, da dietro gli occhiali scuri, commenti: 'Accidenti! Sono i migliori pittori che abbia mai visto!'. Be' voi siete identici. Occhiali scuri e paraorecchi."

(Charles Mingus al pubblico, durente un concerto del 1959 al Five Spot di New York)



(Entrambe le citazioni provengono da Ashley Kahn, The House that Trane built.
La storia della Impulse Records
, Il Saggiatore 2006, pp. 112 e 114)

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